Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 47
 
 

Visualizza articoli per tag: disturbo

terapiastrategicawatzlawikLa Terapia Breve Strategica si basa sull’assunto che i disturbi psichici nascano da particolari modalità percettive, emotive e cognitive che le persone assumono nei confronti della realtà. Tali modalità favoriscono reazioni e comportamenti disfunzionali che alimentano il problema di cui si soffre.

L’obiettivo della terapia è quello di interrompere il circolo vizioso che si crea tra la manifestazione del disturbo ed il comportamento disfunzionale che la persona mette in atto nel tentativo di risolverlo. L’intervento si focalizza su “come” un problema si sia strutturato e con quali modalità si mantenga, giungendo a fornire una ristrutturazione del modo di percepire e reagire alla realtà stessa.

Lo sblocco delle patologie e dei disturbi avviene nelle prime sedute di terapia nelle quali il paziente inizia a ristrutturare il proprio punto di vista in relazione a ciò che il problema rappresentava, portandolo così alla soluzione della patologia ed alla scoperta di risorse personali fino ad allora sconosciute.

Pubblicato in Approcci Terapeutici

La difficoltà per un uomo ad avere o mantenere l’erezione durante il rapporto sessuale e/o fino al completamento del rapporto stesso in termini tecnici viene detto disturbo dell'erezione e, probabilmente, questo è il secondo disagio più diffuso tra gli uomini.

Tra le malattie psicosomatiche che interessano l’apparato gastroenterico possiamo distinguere tra disturbi “psicogeni”, che presentano una eziologia puramente psichica (anoressia, bulimia..) e disturbi “psicofisiologici” , in cui contenuti di natura psicoaffettiva vengono progressivamente somatizzati nelle regioni interessate, producendo nel tempo sensazione di malessere ma anche lesioni strutturali dei tessuti organici.

Pubblicato in Disturbi Psicosomatici

Per quanto riguarda poi le malattie dei sistemi endocrino ed immunitario, alcune sembrano presentare un legame più stretto con la componente psicologica, per quanto tuttavia appaiono implicati nel complesso sia il sistema endocrino che il sistema nervoso

Pubblicato in Disturbi Psicosomatici

Nel sistema cardiovascolare i disturbi psicosomatici sono solitamente differenziati in disturbi "funzionali minori (palpitazioni, aritmie, sensazioni dolorose, disturbi vasomotori, etc.) e disturbi maggiori, dove si ha un vero e proprio danno dei tessuti (p.e. cardiopatia ischemica ed ipertensione essenziale). Per quanto riguarda l’origine dei primi, è stato più volte ribadito il ruolo predisponente di vissuti di tipo abbandonico e di precoci separazioni nella vita affettiva dei soggetti interessati. Per i disturbi maggiori, invece, lo stress psichico continuo unito ad alcune caratteristiche di personalità (tra cui forte competitività, ambizione, aggressività) sembra costituire il fattore predisponente alla cardiopatia ischemica, mentre un’eccessiva inibizione della propria aggressività potrebbe indurre cronici stati di ipertensione.

Pubblicato in Disturbi Psicosomatici

Gli episodi di alterazione dell’umore non rappresentano singolarmente un disturbo o un problema, ma sono sintomi che costituiscono le fondamenta per un’eventuale diagnosi di disturbo dell’umore bipolare, in cui si alternano sia elementi depressivi che maniacali.

Pubblicato in Disturbi dell'Umore

E’ un disturbo caratterizzato da cambiamenti di umore ciclici che possono essere veloci oppure graduali. Durante la fase depressiva una persona ha un sensibile abbassamento del tono dell’umore ed i sintomi descritti nel disturbo depressivo. Durante la fase maniacale, invece, l'individuo può essere iperattivo. Sembra compromessa la capacità di giudizio e il comportamento sociale, tanto da mettersi in situazioni pericolose per sé o per altri. Poiché si nota un senso di grandiosità e di onnipotenza, la persona si trova a negare qualsiasi problema. Per tale motivo può risultare difficile, per la persona, chiudere aiuto e lasciarsi aiutare.

Pubblicato in Disturbi dell'Umore

In alcune esperienze della vita, ad esempio, un lutto, la delusione di non vedere realizzato quanto ci si aspettava, la rottura di un legame con una persona importante, è inevitabile la presenza della tristezza.

Pubblicato in Disturbi dell'Umore

Alcune forme di disagio collegate al peso ed all’immagine corporea non rientrano nei tipi sopra descritti e possono essere, perciò, classificati solo parzialmente. Ad esempio, un disturbo che non viene riconosciuto come entità nosografica a sé stante, in quanto sono carenti le informazioni che ne giustificano l’inclusione nella nosografia ufficiale, è il Disturbo da Alimentazione incontrollata. Tale disturbo (Binge Eating Disorder) è caratterizzato da iperalimentazione compulsiva, in assenza di comportamenti compensatori caratteristici della Bulimia Nervosa.
Una prerogativa delle persone che soffrono questo disagio è quella di mangiare, per un periodo definito, una quantità di cibo più abbondante di quella che mangierebbero normalmente. In relazione a questa condizione è la perdita di controllo del cibo sia qualitativamente che quantitativamente.
Quanto detto viene associato a tre o più sintomi:

  1. mangiare più rapidamente del normale
  2. mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
  3. mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente affamati
  4. mangiare da soli a causa dell'imbarazzo per quanto si sta mangiando
  5. sentire disagio o sentirsi in colpa dopo le abbuffate.

L’alimentazione incontrollata si manifesta, mediamente, almeno per 2 giorni alla settimana in un periodo di 6 mesi. Rispetto ai soggetti con Anoressia di tipo restrittivo, che dimostrano in genere efficaci strategie di controllo, i soggetti con questo disturbo, presentano ugualmente una notevole aspirazione ad elevati "standard di perfezione dietetica" ma, sebbene siano riusciti a mantenere intatta tale aspirazione, sembrano aver perso la capacità di perseguirla.

Pubblicato in Disturbi Alimentari

Il disturbo post-traumatico da stress insorge inseguito ad un’esperienza traumatica che il soggetto ha vissuto in prima persona o di cui è stato testimone. L’esperienza traumatica può essere stata caratterizzata da gravi minacce all’incolumità propria o di altri, o nella peggiore delle ipotesi, dalla morte. Il disturbo può insorgere anche dopo mesi dall’evento traumatico e può divenire cronico. Il principale sintomo consiste nel rivivere di continuo l’esperienza traumatica mediante pensieri, incubi o immagini mentali.Un altro sintomo è l’evitamento ininterrotto degli stimoli associati al trauma, oppure uno stato di iper-attivazione costante che si esprime con difficoltà ad addormentarsi, problemi di concentrazione, risposte di allarme eccessive. Gli eventi traumatici di cui parliamo possono essere, ad esempio, situazioni di violenza, tortura, disastri naturali o anche incidenti o morte di persone con le quali si ha un rapporto di vicinanza molto stretto.

Pubblicato in Disturbi d'Ansia
Pagina 1 di 2
 
 
 
 

Contatti

Associazione Psicologia Relazionale - APR-Radici

Sede di Roma: Via Iacopo Nardi, 15
00179 Roma

Cell: (+39) 3394870680

EMAIL info@aprpsicologia.it

  

Su questo sito usiamo solo cookies tecnologici. Navigandolo accetti.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo