Visualizza articoli per tag: corpo

Fin dagli inizi della vita, l’alimentazione si svolge per l’uomo in un contesto relazionale e ciò ne facilita l’investimento di molteplici valenze psicologhe, infatti, poche altre attività umane sono altrettanto ricche di elementi sociali, ideologici ed emotivi.

Pubblicato in Gruppi Tematici

bioenergeticalowenL'analisi bioenergetica è un metodo che si basa sul concetto che mente e corpo formano  un’unità. Combina terapia corporea e psicoterapia verbale. Allentando le tensioni muscolari croniche, il paziente sperimenta la propria vulnerabilità.

Il rilassamento muscolare permette alla persona di entrare in contatto con emozioni forti e a lungo dimenticate e con ricordi dolorosi. Gli interventi prevedono l'analisi del profondo secondo un approccio che procede partendo sia dal versante psichico, sia da quello corporeo. I temi emergenti, infatti, vengono affrontati ed evocati utilizzando sia il canale che, partendo dal piano mentale ed affettivo, conduce al coinvolgimento corporeo, sia il canale opposto: ovvero quello che partendo dalla respirazione, dal movimento e dall'espressione corporea permette l'emergere di vissuti emotivi inconsci consentendone quindi anche il recupero e l'elaborazione a livello mentale ed affettivo.

Pubblicato in Approcci Terapeutici

Alcune forme di disagio collegate al peso ed all’immagine corporea non rientrano nei tipi sopra descritti e possono essere, perciò, classificati solo parzialmente. Ad esempio, un disturbo che non viene riconosciuto come entità nosografica a sé stante, in quanto sono carenti le informazioni che ne giustificano l’inclusione nella nosografia ufficiale, è il Disturbo da Alimentazione incontrollata. Tale disturbo (Binge Eating Disorder) è caratterizzato da iperalimentazione compulsiva, in assenza di comportamenti compensatori caratteristici della Bulimia Nervosa.
Una prerogativa delle persone che soffrono questo disagio è quella di mangiare, per un periodo definito, una quantità di cibo più abbondante di quella che mangierebbero normalmente. In relazione a questa condizione è la perdita di controllo del cibo sia qualitativamente che quantitativamente.
Quanto detto viene associato a tre o più sintomi:

  1. mangiare più rapidamente del normale
  2. mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
  3. mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente affamati
  4. mangiare da soli a causa dell'imbarazzo per quanto si sta mangiando
  5. sentire disagio o sentirsi in colpa dopo le abbuffate.

L’alimentazione incontrollata si manifesta, mediamente, almeno per 2 giorni alla settimana in un periodo di 6 mesi. Rispetto ai soggetti con Anoressia di tipo restrittivo, che dimostrano in genere efficaci strategie di controllo, i soggetti con questo disturbo, presentano ugualmente una notevole aspirazione ad elevati "standard di perfezione dietetica" ma, sebbene siano riusciti a mantenere intatta tale aspirazione, sembrano aver perso la capacità di perseguirla.

Pubblicato in Disturbi Alimentari

La bulimia nervosa, dal greco bous =bue e limos=fame, è contraddistinta da episodi ricorrenti di abbuffate compulsive, una necessità impellente di mangiare, a cui si affianca l’ossessione a tenere il peso sotto controllo.

Pubblicato in Disturbi Alimentari

Le principali caratteristiche dell’anoressia nervosa sono legate al rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra o equivalente al peso minimo ottimale in relazione all'età e all'altezza, all’eccessivo timore di ingrassare o di acquistare peso, anche quando il peso è inferiore alla norma.

Pubblicato in Disturbi Alimentari
 
 
 
 

Contatti

Associazione Psicologia Relazionale - APR-Radici

Sede di Roma: Via Iacopo Nardi, 15
00179 Roma

Cell: (+39) 3394870680

EMAIL info@aprpsicologia.it

  

Su questo sito usiamo solo cookies tecnologici. Navigandolo accetti.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo