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I CROODS

icroods TITOLO: I Croods
NAZIONE: USA
ANNO: 2013
GENERE: Animazione
REGIA: Chris Sanders e Kirk De Micco
ALTRE INFO

 

 

 

 

 

 

 

LA NOSTRA RECENSIONE

Il film racconta la storia di una famiglia, i Croods: il padre, Grug, conservatore ed iperprotettivo, il cui motto è “le novità sono un pericolo. Dovete sempre avere paura. Il mio compito è quello di tenervi al sicuro”; la madre, Ugga, donna pratica e saggia; la figlia adolescente Heep, che scalpita per esplorare il mondo esterno; il fratello di nove anni, Tonco, la sorellina minore, Sandy ed infine la suocera di Grug, che non perde occasione per tormentare il genero. C’è anche un ragazzo, Guy, che farà innamorare la giovane Heep. Fin qui sembrerebbe tutto normale… tranne il fatto che si tratta di una famiglia preistorica di cavernicoli, vissuta milioni di anni fa.

Questa famiglia vive dentro una caverna e tutti i membri fanno sempre tutto insieme, persino l’anziana suocera viene coinvolta nell’attività quotidiana della caccia. Si potrebbe dire che i Croods sono così uniti e compatti da definirli “appiccicati”. Non c’è spazio per l’autonomia nella caverna.
“Non abbiamo mai potuto esplorare il mondo esterno per colpa delle regole di mio padre.” È questo ciò che pensa l’adolescente Heep, che non riesce più ad accontentarsi della vita della caverna, che può lasciare solo per andare a caccia insieme a tutti i membri della famiglia. Vuole curiosare, conoscere cose nuove e soprattutto sentirsi indipendente.

Tutto ciò è destinato a cambiare a causa di un cataclisma che distruggerà la caverna che li proteggeva dai pericoli. Ma il vero “terremoto” che sconvolge la famiglia sembra essere proprio la spinta verso il cambiamento innescato dall’adolescenza di Heep e dal suo incontro con Guy. Ciò rivoluziona la propria vita, ma inevitabilmente anche quella degli altri. Di fronte a questi sconvolgimenti sia interni che esterni alla famiglia, i Croods si mettono in viaggio. E come spesso capita in questi casi, ogni scoperta diventa un’opportunità per ri-scoprirsi, per sperimentarsi ed esprimere nuove risorse, ma soprattutto si innescano nuove dinamiche nel rapporto fra i vari membri della famiglia.
Il viaggio intrapreso li porterà ad essere una famiglia unita, ma in un modo diverso ed inaspettato.

Questo film di animazione è consigliato per tutte le famiglie che si trovano o si sono trovate a doversi confrontare, loro malgrado, con degli eventi che hanno sconvolto il loro equilibrio e per chiunque tema che i cambiamenti generino sempre problemi e sia più sicuro non osare. Per gli adolescenti che desiderano la libertà assoluta e per i loro genitori che vorrebbero proteggerli da tutto e da tutti. Perché affrontare i cambiamenti, accettarli e mettersi in gioco non è mai facile, ma è necessario per crescere e far crescere.

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SE MI LASCI TI CANCELLO

semilasciticancello TITOLO: Se mi lasci ti cancello
NAZIONE: USA
ANNO: 2004
GENERE: Commedia
REGIA: Michel Gondry
ALTRE INFO

 

 

 

 

 

 

 

LA NOSTRA RECENSIONE

"tu non mi dici niente Joel, io per te sono come un libro aperto, ti dico qualunque cosa, anche la più imbarazzante...tu non ti fidi di me"
"parlare in continuazione non significa comunicare"

E' quanto si scambiano in un passaggio significativo Joel e Clementine, i protagonisti di questo film. Si tratta di un viaggio nella memoria per elaborare i ricordi di una intensa storia d'amore ormai conclusa. La storia tra Clementine, una ragazza bella e vitale, e Joel, un uomo schivo ed introverso. Dopo l'ultima sciocca lite, Clementine abbandona Joel e si affida ad una società che opera, attraverso un procedimento che dura solo una notte, la cancellazione dei ricordi dalla memoria.

Quando Joel lo scopre, angosciato e scioccato dalla scelta dell'amata, decide di fare la stessa cosa con i suoi ricordi, ma durante l'applicazione della procedura cambia idea e tenta di opporsi con tutte le sue forze per preservare nella sua mente almeno un ricordo della relazione più importante della sua vita.  Attraverso questo viaggio a ritroso nella memoria dei protagonisti riusciamo ad assaporare l'essenza della loro relazione, ciò che li ha uniti e ciò che li ha allontanati, le fragilità e le difficoltà che hanno incontrato e che hanno scavato un solco incolmabile nella loro vita insieme.

Consigliamo la visione di questo film come spunto per le coppie che stanno rielaborando la loro storia, che hanno voglia di riflettere sulla vicinanza e sulla lontananza emotiva, che vogliono interrogarsi su ciò che li ha portati a costruire la loro relazione e sulle modalità con cui vivono la loro intimità.

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VENUTO AL MONDO

venutoalmondo TITOLO: Venuto al mondo
AUTORE: Margaret Mazzantini
ANNO: 2008
GENERE: Romanzo
 
 

 

 

 

 

 

 

 

“Speranza, penso a questa parola che nel buio prende forma. Ha la faccia di una donna un po’ sgomenta, di quelle che trascinano la loro sconfitta eppure continuano ad arrabattarsi con dignità”.

Questa è una delle frasi iniziali del romanzo “Venuto al mondo”, un romanzo denso e profondo, di cui non è possibile leggere una sola riga senza riflettere sulle varie tematiche che l’autrice tratta. La storia prende le mosse dal viaggio che, Gemma e suo figlio Pietro fanno a Sarajevo,  per accettare l’invito di Gojko, un vecchio amico bosniaco di Gemma.
Alla narrazione del viaggio si alternano i ricordi di Gemma e della sua storia d’amore con Diego, conosciuto proprio a Sarajevo, una Sarajevo dilaniata dalla guerra. Nel cuore di Gemma sempre vivo il ricordo del suo grande amore, che continuamente rivede negli occhi  di Pietro.

E’ la storia d’amore di una coppia qualsiasi con il desiderio di costruire una famiglia, pervasa di emozioni semplici e desideri comuni. Una storia che, inaspettatamente, si trova ad affrontare le difficoltà connesse al non riuscire ad avere dei figli. La sofferenza di Gemma è quella di tante donne, causata, prima, dal dolore di vari aborti, poi, da quello più grande della consapevolezza di non poter avere figli. E’ la sofferenza delle donne che ingaggiano una lotta estrema per dare un figlio all’uomo che amano. Una lotta che non guarda in faccia niente e nessuno pur di arrivare al raggiungimento del proprio scopo. Questa voglia, questo desiderio, pervasivo e incontrollabile, le dà la forza di non fermarsi di fronte a niente, pur di soddisfarlo è disposta a tutto. Quello che prima di questa consapevolezza era impensabile e, forse, neanche accettabile diventa reale.

E’ la storia di una maternità cercata, negata e risarcita. Il vissuto di una donna e di una coppia, di quello che entrambi sono disposti a mettere in gioco pur di realizzare il loro desiderio, una ricerca smisurata e impulsiva, dove tutto sembra perdere di lucidità e dove il prezzo da pagare può essere a volte troppo alto. in questo caso, infatti, Il desiderio di avere un figlio, tanto voluto, si concretizza nella contemporanea perdita  dell’uomo tanto amato. Un libro che colpisce e che entra nell’animo, non solo in quello del le donne che hanno affrontato problemi simili, ma in quello di tutte coloro che hanno o vorranno avere figli. Tutto passa sullo sfondo, la parte  istintiva emerge prepotentemente.

 

Pubblicato in Libri

Avere un figlio oggi si caratterizza sempre di più come un atto di responsabilità, perché soggetto alla valutazione di “costi” e “benefici”, delle risorse affettive, psicologiche e materiali disponibili per entrambi i partner.

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La terapia familiare è un processo interpersonale che viene condotto da un terapeuta o da una coppia di terapeuti e può coinvolgere, a seconda delle situazioni, il singolo nucleo familiare, le famiglie di origine e le persone ritenute significative per la famiglia stessa. Lo scopo della terapia familiare è quello di aiutare la famiglia a ritrovare in sé stessa le risorse, per affrontare il problema che in quel momento ha turbato il suo stato di equilibrio.

La terapia familiare è funzionale nel momento in cui la famiglia avverte dei problemi che sembrano arrestare il suo processo di sviluppo. A volte può essere solo uno de suoi membri a manifestare un malessere, ma quando questo diventa pervasivo e coinvolge anche il resto della famiglia,  è importante che il processo terapeutico coinvolga tutte le persone implicate. Il terapeuta dopo una fase iniziale di consulenza, valuta in base agli obiettivi prefissati e concordati un percorso di terapia familiare, che solitamente si svolge ogni due settimane.

Pubblicato in Terapia

“Il limite dell´amore è quello di avere sempre  bisogno di un complice” (Pier Paolo Pasolini)


La psicoterapia di coppia è un processo interpersonale che il terapeuta e la coppia affrontano insieme. L’obiettivo sarà quello di trovare le strategie più adatte per la risoluzione delle problematiche che hanno portato i due partner  a chiedere aiuto. Può accadere, infatti, che la coppia, nella  fase in cui si rivolge al terapeuta,  si trovi ad affrontare delle difficoltà nuove che caratterizzano un particolare momento che sta attraversando e che possono essere legate a varie situazioni. Infatti, le modalità relazionali che sono state funzionali sino a quel momento, possono non esserlo più e la coppia può trovarsi di fronte ad una crisi.

Il terapeuta, dopo una fase iniziale di consulenza, valuta in base agli obiettivi esplicitati e concordati, di proseguire con una terapia di coppia. Il percorso terapeutico vuole essere un modo per aiutare i suoi membri a trovare delle strategie nuove ed efficaci, a  preservare sia il benessere della coppia stessa che dei singoli individui che la compongono. La terapia è condotta da un terapeuta o da una coppia di terapeuti e talvolta può essere utile la partecipazione, ad alcune sedute, delle famiglie di origine dei partner. La terapia di coppia, solitamente, si svolge ogni due settimane.

Pubblicato in Terapia

Può capitare che la coppia nel suo percorso incontri delle difficoltà legate ai vari cambiamenti che la sua storia gli pone davanti: dalla nascita di un figlio, se si tratta di una coppia giovane, all’uscita di casa dei figli per una coppia più anziana, al tradimento del partner, fino ai conflitti con le famiglie di origine. Le varie fasi del ciclo vitale che la coppia si trova ad affrontare possono creare dei turbamenti dell’equilibrio esistente e portarla a vivere nuove difficoltà che spesso non riesce a comprendere e superare. In questa fase rivolgersi a degli specialisti può essere funzionale per i partner, per far loro ritrovare gli equilibri persi e far scorgere soluzioni che sino a quel momento non si erano presentate. La consulenza generalmente ha dei tempi brevi e definiti. Il terapeuta  in base agli obiettivi prefissati e raggiunti, può valutare e proporre alla coppia, qualora ve ne fosse la necessità, di proseguire il percorso con una terapia di coppia.

Pubblicato in Consulenza
 
 
 
 

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