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Alcune forme di disagio collegate al peso ed all’immagine corporea non rientrano nei tipi sopra descritti e possono essere, perciò, classificati solo parzialmente. Ad esempio, un disturbo che non viene riconosciuto come entità nosografica a sé stante, in quanto sono carenti le informazioni che ne giustificano l’inclusione nella nosografia ufficiale, è il Disturbo da Alimentazione incontrollata. Tale disturbo (Binge Eating Disorder) è caratterizzato da iperalimentazione compulsiva, in assenza di comportamenti compensatori caratteristici della Bulimia Nervosa.
Una prerogativa delle persone che soffrono questo disagio è quella di mangiare, per un periodo definito, una quantità di cibo più abbondante di quella che mangierebbero normalmente. In relazione a questa condizione è la perdita di controllo del cibo sia qualitativamente che quantitativamente.
Quanto detto viene associato a tre o più sintomi:

  1. mangiare più rapidamente del normale
  2. mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
  3. mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente affamati
  4. mangiare da soli a causa dell'imbarazzo per quanto si sta mangiando
  5. sentire disagio o sentirsi in colpa dopo le abbuffate.

L’alimentazione incontrollata si manifesta, mediamente, almeno per 2 giorni alla settimana in un periodo di 6 mesi. Rispetto ai soggetti con Anoressia di tipo restrittivo, che dimostrano in genere efficaci strategie di controllo, i soggetti con questo disturbo, presentano ugualmente una notevole aspirazione ad elevati "standard di perfezione dietetica" ma, sebbene siano riusciti a mantenere intatta tale aspirazione, sembrano aver perso la capacità di perseguirla.

Pubblicato in Disturbi Alimentari

La bulimia nervosa, dal greco bous =bue e limos=fame, è contraddistinta da episodi ricorrenti di abbuffate compulsive, una necessità impellente di mangiare, a cui si affianca l’ossessione a tenere il peso sotto controllo.

Pubblicato in Disturbi Alimentari

Le principali caratteristiche dell’anoressia nervosa sono legate al rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra o equivalente al peso minimo ottimale in relazione all'età e all'altezza, all’eccessivo timore di ingrassare o di acquistare peso, anche quando il peso è inferiore alla norma.

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