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Il nostro metodo

L’approccio sistemico relazionale ha preso piede negli anni ’50 negli USA. I principali istituti di ricerca per lo sviluppo delle teorie alla base della terapia sistemica-relazionale furono la "Scuola di Palo Alto" e il "Mental Research Institute", con i loro maggiori esponenti: Gregory Bateson, Don D. Jackson, Jay Haley, Paul Watzlawick. Tale approccio si è largamente diffuso in Europa ed, in particolare, in Italia negli anni ’80, grazie alla “Scuola Milanese” di Selvini Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Prata.

Le caratteristiche principali di tale metodologia sono:

  1. La persona portatrice di un sintomo, non è considerata unicamente nella sua individualità, ma all’interno di un contesto relazionale, di un nucleo familiare.
  2. Ogni individuo ha una propria storia personale e familiare e da queste viene influenzato.
  3. Tre sono le dimensioni temporali che occorre valutare nella vita di una persona: presente, passato e futuro. Il passato e il futuro ci raccontano il presente e vi si intrecciano.

 L’individuo non viene, pertanto, considerato come un nucleo a se stante, fa parte, invece, di un sistema, la sua famiglia, che è a sua volta, inserita in nuclei più ampi, come, ad esempio, le famiglie d'origine dei propri genitori, il contesto lavorativo o scolastico, la rete sociale di appartenenza. Nell’approccio sistemico, quindi, l’attenzione è posta non solo sull’individuo, ma anche sulle relazioni che egli instaura nel suo contesto. Infatti, ogni persona, come dicevamo, fa parte di una serie infinta di sistemi in ognuno dei quali riveste dei ruoli, mette in atto determinati comportamenti piuttosto che altri, assume diverse modalità comunicative.

In tale prospettiva i sintomi di una persona, oltre che esprimere il disagio personale, acquistano una precisa funzione all’interno del contesto nel quale emergono. Il sintomo diventa un “campanello di allarme” che segnala alla famiglia l'esistenza di un disagio e, nello stesso tempo, accentra su di sé tutte le preoccupazioni e le attenzioni dell’intero sistema. In genere la terapia sistemico-relazionale è un intervento che amplia la prospettiva dall’individuo all’individuo e le sue relazioni.

Quindi la psicoterapia a orientamento sistemico-relazionale, pone al centro della sua attenzione la relazione attraverso cui gli individui esprimono la propria unicità. Il processo terapeutico viene condotto da un terapeuta o da una coppia di terapeuti e può coinvolgere, a seconda delle situazioni, il singolo nucleo familiare, le famiglie di origine(i nonni materni o paterni, zii cugini ecc.), amici e persone ritenute significative per i membri della famiglia stessa. In genere l’intervento è relativamente breve, a cadenza bisettimanale.

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