Lunedì, 06 Maggio 2013 19:06 Scritto da
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LA PAZIENTE DELLE QUATTRO

lapazientedellequattro TITOLO: La paziente delle quattro
AUTORE: Shpancer Noam
ANNO: 2010, 243 p., rilegato
GENERE: Romanzo
TRADUTTORE: Calza G.
EDITORE: Ponte alle Grazie  (collana Romanzi)

 

 

 

 

 

 

 

“Stasera discuteremo di un equivoco molto diffuso tra i giovani terapeuti, annuncia alla classe:la salute mentale (ammesso che i concetti di salute e mente abbiano senso) non è un punto di arrivo, ma un processo. L’importante è come si guida, non dove si va. Il terapeuta è un istruttore di guida, non un autista”.

Questo è ciò che dice il protagonista del romanzo ai suoi studenti. Si tratta di uno psicologo che lavora in un centro per i disturbi d’ansia e per arrotondare i guadagni insegna in un corso serale all’università. La sua vita è piuttosto ripetitiva, la sua quotidianità semplice e lineare, il suo lavoro ben organizzato. Riceve tutti i giorni dalle dieci alle tre per poi occuparsi dell’insegnamento della psicologia agli studenti universitari, è convinto di aver risolto gran parte dei problemi quotidiani.

Oltre a questo, una storia molto importante e tormentata nella sua vita, Nina,  o meglio il ricordo e la speranza di lei.  Il suo lavoro, condotto con giudizio e precisione viene sconvolto dall’arrivo di una nuova paziente per la quale decide di fare un’eccezione. Lei lavora di notte, si alza tardi al mattino e non può arrivare in studio prima delle quattro. E’ una spogliarellista che non riesce più ad esibirsi in pubblico. La sua voce al telefono lo aveva incuriosito, inducendolo a fare un’eccezione, una piccola concessione, prendendo l’appuntamento oltre il consueto orario di lavoro, come dice ai suoi pazienti “ le piccole concessioni sono come gli spiccioli: tutto sommato è con quelli che deve cavarsela ognuno di noi”.

Così comincia il suo viaggio nella vita della paziente delle quattro, delle sue sofferenze e fragilità, che lo condurranno a sperimentare la complessa linea di confine tra vita privata ed esperienza professionale. In una relazione di reciproco cambiamento lo psicologo, si confronterà con le sue fragilità e con il “non risolto nella sua vita”.

Consigliamo la lettura di questo romanzo agli addetti ai lavori, per potersi confrontare con la dimensione di cambiamento personale che ogni paziente è in grado di sollecitare, ma anche a chiunque sia incuriosito dall’esperienza della psicoterapia per poter umanizzare il terapeuta e cogliere la reciprocità di una relazione in grado di produrre cambiamento in chi ha il coraggio di viverla profondamente.

 

 

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